La testuggine e il gabbiano


Su un’isola del grande Oceano, vivevano una vecchia testuggine e un vecchio gabbiano: così vecchi che quasi non riuscivano più a muoversi.
Lei appena nuotava, lui a stento volava.
Facevano sempre più fatica a procurarsi il cibo, perché gli altri gabbiani e tartarughe, più giovani, arrivavano sempre prima di loro.
Un giorno i due si trovavano sulla spiaggia, a guardare il mare.
– Com’è bello, il mare! Com’è grande! – diceva la testuggine.
– Com’è bello, il mare! Com’è grande! – diceva il gabbiano.
– Quasi quasi mi lascio morire! – diceva la testuggine.
– Non ce la faccio più a nuotare… – Quasi quasi, anch’io mi lascio morire, – diceva il gabbiano.
– Non ce la faccio più a volare… – Ah, se potessimo arrivare a quell’isolotto laggiù, lontano! – disse la testuggine.
– Lo vedi? – Si, lo vedo, e lo conosco! – disse il gabbiano.
– È bellissimo, e pieno di cibo: là potremmo stare in pace, e mangiare in santa pace… Ma come possiamo andare fino là?
Il mio volo non basta più, e il tuo nuoto nemmeno!
Restarono in silenzio per un po’, guardarono tristi le onde. Poi la testuggine disse: – Io non so più nuotare: ma potrei mettermi capovolta nell’acqua, e galleggiare…
E il gabbiano disse: – Io non so più volare, ma potrei aprire le ali come vele, e prendere il vento, e dirigere la navigazione!
Così fecero: la testuggine, a fatica, entrò in acqua, e quando arrivò un’onda forte si capovolse, mettendosi a galleggiare.
Con un volo corto il gabbiano le andò sopra, e
aprendo le ali prese il vento, e muovendo le ali dava la direzione.
Così, piano piano, un po’ a zig zag, arrivarono sull’isolotto solitario, e li rimasero per molti anni, pescando, riposando, parlando, e guardando in pace il grandissimo mare.
Roberto Piumini Lascia un commento